La prima piattaforma italiana di cloudworking dedicata ai professionisti! AccediRegistrati »

Engplatform > Edilizia > Abusi Edilizi

Abusi Edilizi

Un abuso edilizio è un intervento eseguito in assenza di titolo abilitativo o in difformità da esso, omettendo tutte le autorizzazioni previste dalla legge. È punibile con sanzioni amministrativepenali e pecuniarie,e con il sequestro o addirittura la demolizione del manufatto in questione. Esistono due tipi di abuso: di tipo totale quando l’opera viene realizzata senza alcuna concessione o in totale difformità; di tipo parziale qualora si verifichino varianti in corso d’opera o sussistano parziali variazioni rispetto all’autorizzazione richiesta.

Per gli immobili realizzati prima del 1942, anno di entrata in vigore della prima Legge urbanistica, la n. 1150, non è possibile parlare di abuso, in quanto l’attività edilizia non era correttamente normata.

 Oggi diverse sono le norme di riferimento da tener presente per la corretta esecuzione del processo edilizio: la più importante è, sicuramente, il Testo Unico dell’Edilizia D.P.R.380/2001, che classifica gli interventi edilizi a seconda della loro complessità e ne associa i titoli abilitativi necessari, se previsti, quali permesso di costruire e Denuncia di Inizio Attività, oppure deposito della Segnalazione Certificata di Inizio Attività o Comunicazione di Inizio Lavori .

 Inoltre, in merito a tali interventi, all’art.31 (L) afferma che sono interventi eseguiti in totale difformità dal permesso di costruire quelli che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche, planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto del permesso stesso, ovvero l’esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile.

Una volta accertato l’abuso, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ingiunge al proprietario e al responsabile dell’abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l’area che viene acquisita di diritto. Se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall’ingiunzione, il bene e l’area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune... L’autorità competente, constatata l’inottemperanza, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici di cui al comma 2 dell’articolo 27, ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, è sempre irrogata nella misura massima.

In sostanza, la realizzazione di un abuso edilizio costituisce un illecito vero e proprio.

Ma come è possibile sanare la situazione?

Prima di incorrere in accertamenti e sanzioni, è importante rivolgersi ad un tecnico, geometra, architetto o ingegnere che vi aiuterà nella ricerca della soluzione migliore da attuare, provvedendo ad esaminare la situazione e, infine, a sanare l’abuso.

Le strade che può percorrere sono due: o si effettua una sanatoria o si sfrutta un condono, se vigente.

Il condono, infatti, è una legge speciale che si pone in deroga rispetto alle normative in materia edilizia, oggi non vigente; consente di sanare interventi normalmente non concessi, dietro pagamento di oneri concessori incrementati e di una oblazione per lo Stato.

La sanatoria, invece, è un provvedimento sempre consentito, qualora venga dichiarato un abuso in possesso, però, della doppia conformità, sia urbanistica che edilizia. In assenza di tali presupposti non è possibile sanare l’intervento. Anche in questo caso, è necessario versare una sanzione incrementata e legata al costo di costruzione.

Il tecnico, architetto ingegnere, geometra, perito, dovrà quindi, preliminarmente accertarsi della presenza della doppia conformità e poi procedere con la richiesta della sanatoria.

A seconda della tipologia di intervento chiederà un Permesso di costruire o una Denuncia di Inizio Lavori in sanatoria, ma anche una Segnalazione Certificata di Inizio Attività o una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata in sanatoria, in caso di interventi di minore entità.

Così come per la presentazione della pratica secondo normativa, il tecnico presenterà:

  1. Domanda, corredata dagli elaborati tecnici necessari (inquadramento planimetrico, piante, prospetti e sezioni, documentazione fotografica);
  2. Asseverazione contenente la descrizione specifica dell’intervento, i dati geometrici e quelli relativi a consumi energetici, barriere architettoniche, prevenzione incendio, materiali di risulta, assenza di amianto, etc.
  3. Ricevuta di versamento dei diritti di segreteria, del contributo di costruzione e delle sanzioni previsti.

 Ricordiamo, infine, che, qualora gli interventi riguardino porzioni strutturali dell’edificio, la sanatoria deve essere corredata dalle opportune verifiche, redatte da un tecnico abilitato, da sottoporre all’istruttoria degli Uffici delle Attività tecniche territoriali sismiche – Ex Genio Civile.

Ing. Stefano Papparella

Via Walter Tobagi 38, 20082 Noviglio (MI)
Buongiorno, sono un Ingegnere libero professionista. I miei campi di applicazione sono i seguenti: - redazione "APE" attestati di prestazione energetica - pratiche catastali - progettazione (C.A., legno, acciaio) - indagini termografiche - sicurezza nei…
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Ing. Marco Marongiu

Via Masaniello, 43, 09134 Cagliari, Italia
Progettazione architettonica, calcoli strutturali, realizzazione degli elaborati grafici, modelli tridimensionali, render foto realistici, valutazioni di impatto ambientale, redazione documentazione amministrativo contabile, direzione lavori e computi metrici, certificazione energetica, documentazione richiesta/rinnovo C.P.I, progettazione e documentazione Piano…
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Progettista

torino, via slataper 8
Lo Studio di Architettura Davide Aggio opera nel campo della progettazione architettonica ed è specializzato nei seguenti settori: pratiche comunali, catastali, certificazioni energetiche, direzioni lavori e detrazioni IRPEF. Lo studio garantisce competenza, esperienza significativa maturata nel corso…
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Geometra Lilliu Stefano

Via Gennaro Murgia, 21, 09039 Villacidro VS, Italia
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Arch. Fabrizio Tomei

Via dello Scasato, 1, 01033 Civita Castellana Viterbo, Italia
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Costruzioni Fortedil

Biella, Via Fecia di Cossato 8
  • Non ancora valutato
Leggi di più
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Ing. Crepet Matteo

Padova, Via P. A. Saccardo 4
  • Non ancora valutato
Leggi di più

Arch. Franchini Claudio

Provaglio D'Iseo, via Olimpia 40
  • Non ancora valutato
Leggi di più
  • Non ancora valutato
Leggi di più
Pagina 1 di 912345...Ultima »

Ricerca