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Collaudi Statici

Il collaudo statico per lavori privati è normato dalla Legge n. 1086/1971 Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato e dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia che cita: Il collaudo statico riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti dell’opera che svolgono funzioni portanti; consiste nella verifica della corrispondenza tra il progetto redatto dal professionista incaricato e l’opera realizzata: il controllo avviene attraverso la verifica dei calcoli, della qualità dei materiali e attraverso prove di collaudo.

Esse possono essere effettuate, sotto la sorveglianza del direttore dei lavori, dopo 28 giorni dal getto del calcestruzzo e non oltre 60 giorni dall’ultima della struttura, attraverso l’applicazione di pesi alla struttura in grado di generare sollecitazioni al suo interno.

A seguito di tali prove, se non si verificano lesioni o fessurazioni, può essere rilasciato il certificato di agibilità.

In sostanza, l’esito favorevole del collaudo statico definisce il momento a partire dal quale l’edificio può svolgere, in sicurezza, le funzioni per cui è stato progettato e realizzato.

 

Generalmente il collaudatore viene designato in fase di progettazione dell’opera, tuttavia esso può essere nominato anche in corso di realizzazione dell’opera o eventualmente sostituto. In ogni caso, il collaudatore deve effettuare tutte le ispezioni necessarie per l’opera nelle varie fasi costruttive, con particolare attenzione alle ispezioni sugli elementi strutturali.

Egli, per poter svolgere il proprio compito, si rivolgerà al direttore dei lavori, il quale dovrà fornire tutta la documentazione necessaria agli accertamenti.

 

Al termine delle operazioni, il collaudatore emetterà il verbale di visita, nel quale, a seguito delle prove emetterà il certificato di collaudo nel quale si dichiarerà la collaudabilità dell’opera.

 

Il tecnico collaudatore, disponibile nell’elenco dei nostri professionisti, è una figura professionale iscritta all’Albo di appartenenza (architetto o ingegnere) da almeno 10 anni.

 

Qualora ci si trovi dinanzi ad una committenza di tipo privata, con opere che non superino € 200.000,00, o in caso di committente pubblico con una soglia inferiore ai € 500,000,00 il collaudo viene sostituito dal certificato di regolare esecuzione.

 

Il lavoro che svolgerà il tecnico collaudatore, sarà così condotto:

  • effettuerà le ispezioni alla presenza del Direttore dei lavori e del Costruttore; il collaudatore deve verificare, in primis, la conformità del costruito con i progetti, che siano state realizzate tutte le prescrizioni progettuali ed infine che siano state realizzate le prove sperimentali sui materiali adottati.
  • effettuerà verifiche sul numero dei prelievi per i provini di cemento effettuati dal Direttore dei Lavori, sui certificati dei controlli in stabilimento e nel ciclo produttivo dei materiali, sul contenuto dei verbali e dei risultati di tutte le prove dei laboratori fatte eseguire dal Direttore dei lavori;
  • esaminerà tutto quanto possa destare dei dubbi sulle opere realizzate e le procedure adottate: il progetto dell’opera, l’impostazione generale della progettazione nei suoi aspetti strutturale e geotecnico, gli schemi di calcolo e le azioni considerate le indagini eseguite nelle fasi di progettazione e costruzione come prescritto nelle norme, la relazione a strutture ultimate del Direttore dei lavori, ove richiesta;
  • sarà responsabile della tipologia di prova di carico da applicare, se necessario: per alcuni edifici, infatti, durante il collaudo può essere necessario realizzare delle prove di carico che descrivono il comportamento di un edificio o di alcune sue parti sotto le azioni di esercizio, prodotte da dei carichi; in tal modo si simulano le sollecitazioni massime per le strutture, previste in fase di progettazione. Tali prove possono essere ripetute nel tempo e le valutazioni finali spettano al collaudatore. Tutte le prove devono essere condotte sotto la direzione del Direttore dei Lavori.

 

Come già specificato, nel caso di collaudi per lavori pubblici, il collaudo va eseguito entro 6 mesi dalla data di ultimazione dei lavori, ma ha carattere provvisorio: assume un valore definitivo solo dopo due anni e due mesi dalla sua emissione; in questo modo, durante il periodo di provvisorietà, l’appaltatore deve rispondere per difformità e vizi dell’opera riconoscibili, purché tempestivamente denunciati dal titolare dei lavori stessi.

Ing. Spadaro Giuseppe

Modica, Via Vittorio Veneto 13
  • Non ancora valutato
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Studio Malinverni

Imperia, Via Cascione 57
  • Non ancora valutato
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Ing. Giovanni Lopez

Bari, Via Melo Da Bari 159
  • Non ancora valutato
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Dott. Ing. Monaldi Giuliano

Camucia, Via Gramsci 81
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Civilprogetti Associati

Trieste, Via del Lazzaretto Vecchio 18
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Ambach Project

Caldaro Sulla Strada Del Vino, Bahnhofstraße 10
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Arch. Dejori Gilbert

Bolzano, Via Dei Conciapelli 54
  • Non ancora valutato
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Arch. Davighi Fabrizio

Parma, Borgo Regale 15
  • Non ancora valutato
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