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Interior Design

L’interior design è la disciplina dedita alla progettazione degli spazi interni; si tratta di un ramo della progettazione architettonica dedito esclusivamente allo studio e alla realizzazione di ambienti a destinazione residenziale, commerciale, di uffici, etc.

È, pertanto, una disciplina piuttosto recente, la cui specializzazione è acquisibile attraverso lauree in Architettura d’interni o Disegno Industriale: le figure professionali che ne derivano sono formate nel campo della progettazione, dei materiali, delle norme tecniche e nella storia dell’arredamento.

Nonostante solo nell’ultimo decennio si parli specificatamente di interior design parlando di arredamento d’interni, tale disciplina è figlia degli architetti e progettisti dei primi del Novecento, i cui studi furono condotti non solo sugli edifici, ma anche sulla progettazione di spazi interni, sedute, mobilio ed oggetti funzionali ed innovativi.

La scuola teatro di questa sperimentazione fu il Bauhaus, nel quale i più famosi artisti e professionisti del tempo, quali Walter Gropius, Mies van der Rohe, Marcel Breuer, all’interno di laboratori specializzati, diedero vita a sedute, potrone, tavoli, caratterizzate da sperimentazione ed ergonomicità: per questo, ancora oggi questi elementi caratterizzano gli spazi interni di design.

Oggi il tecnico specializzato nell’interior design è un architetto d’interni o un designer i cui compiti sono quelli di rendere uno spazio vivibile ed esteticamente appetibile; egli deve, pertanto, condurre studi sulla destinazione d’uso dell’ambiente oggetto di progettazione, e sulle esigenze e i gusti della committenza, ed approcciarsi al disegno dell’interno sulla base di tali studi.

L’interior designer, si occupa, ad esempio di:

  1. Progettare la casa o singoli ambienti della propria abitazione: egli può operare un restyling del soggiorno, configurare un monolocale con il mobilio su misura, in maniera tale da sfruttare nella maniera ottimale gli spazi, trasformare la camera di un neonato in una camera per bambini, progettare una cucina ergonomica, etc. Il suo compito è, quindi, quello di trasformare gli spazi in relazione alle esigenze del cliente.
  2. Progettare uffici e negozi in maniera tale da renderli appetibili esteticamente, nonchè funzionali al lavoro che vi si dovrà svolgere.
  3. Scegliere lo stile del mobilio, tra le tante proposte sul mercato. L’interior designer è il punto d’incontro tra la committenza e le aziende del settore: il suo compito è mediare le esigenze di gusto con soluzioni innovative in grado di personalizzare lo spazio e di renderlo funzionale.
  4. Disegnare il mobilio: essendo una figura in bilico tra l’artista e il tecnico, l’interior designer può essere in grado di progettare elementi d’arredo cuciti indosso alle esigenze del cliente.
  5. Scegliere la disposizione del mobilio: risulta fondamentale il posizionamento dello stesso, per una corretta percezione e per l’ottimizzazione degli spazi. Soprattutto in ambienti dalla metratura ridotta, saper adottare soluzioni flessibili e scegliere una giusta disposizione, significa valorizzare lo spazio e renderlo sfruttabile in comodità.
  6. Scegliere l’illuminazione: unitamente ad un professionista illuminotecnico, l’interior designer si occupa della scelta delle fonti di luce artificiale tra le tante soluzioni presenti sul mercato. I corpi illuminanti dovranno esaltare gli spazi ed, al contempo, illuminarli con la giusta intensità per garantire uno svolgimento ottimale delle funzioni: lettura di un libro, visione della Tv, lavoro al computer, etc.
  7. Scegliere le tinte da utilizzare per esaltare lo spazio, in accordo con la committenza. La scelta delle tinte costituisce un momento importante della progettazione: i colori contribuiscono ad influenzare la concezione degli spazi, dilatandoli o stringendoli e, secondo le teorie della cromoterapia, influenzando gli stati d’animo. È, pertanto, necessario studiare gli spazi anche in relazione alla luce e stabilire, in seguito a queste analisi, le tinte da utilizzare in ogni singolo ambiente.
  8. Scegliere le finiture, ossia i rivestimenti a terra e a parete, qualora necessari: l’interior designer conosce alla perfezione i materiali e propone soluzioni esteticamente appetibili ma soprattutto adatte alla destinazione d’uso dello spazio. Ceramica, legno, marmo, granito, pietra, resine, sono solo alcune delle finiture da poter applicare: esse sono disponibili in diversi formati e dimensioni in maniera tale da adattarsi ai singoli ambienti. A seconda se ci troviamo in un ambiente umido, come in un bagno, o ad alto passaggio di persone, come in un negozio, il tecnico incaricato vi aiuterà nella scelta del materiale più performante ed idoneo allo spazio in questione.

Ing. Marco Marongiu

Via Masaniello, 43, 09134 Cagliari, Italia
Progettazione architettonica, calcoli strutturali, realizzazione degli elaborati grafici, modelli tridimensionali, render foto realistici, valutazioni di impatto ambientale, redazione documentazione amministrativo contabile, direzione lavori e computi metrici, certificazione energetica, documentazione richiesta/rinnovo C.P.I, progettazione e documentazione Piano…
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